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Mamma televisione in aiuto a madre natura
di Elena Maria Manzini
Madre natura ci sta mandando dei segnali molto precisi: i cambiamenti
climatici negli ultimi decenni hanno causato disastri e danni incalcolabili.
Conferenze, protocolli e convenzioni internazionali sull’ambiente
non sono riusciti a trovare una soluzione, perciò qualcuno
ha pensato di portare in aiuto alla causa mamma televisione. L’idea
di un concerto planetario da trasmettersi in diretta è venuta
ai fondatori dell’associazione SOS (Save Our Selves - Salviamo
noi stessi) il produttore televisivo Kevin Wall e l’ex vice
presidente americano Al Gore.
Nella evocativa data del 07-07-07 si è tenuto il Live
Earth, un evento musicale che ha riunito 150 musicisti, capitanati
da Madonna, e varie celebrità, per risvegliare l’opinione
pubblica sui gravi problemi ambientali che affliggono la terra,
dando il via ad una campagna triennale di sensibilizzazione sulle
variazioni climatiche.
Il primo concerto si è aperto a Sidney, e seguendo la
rotazione terrestre, il testimone è passato ai palchi di
Tokyo, Shangai, Johannesburg, Amburgo, Londra, New York e Rio
de Janeiro. Gli organizzatori hanno avuto così la possibilità
di trasmettere 22 ore consecutive di musica, documentari e cortometraggi
in 130 paesi attraverso televisione, radio e internet.
L’evento aveva le potenzialità di raggiungere i 2
miliardi di persone. In realtà gli spettatori televisivi
sono stati molto meno del previsto, mentre il sito web è
stato preso d’assalto raggiungendo i 10 milioni di contatti.
Sui siti ufficiali dell’organizzazione (www.liveearth.msn.com
e www.liveearth.org)
si possono ancora trovare alcuni dei 60 cortometraggi trasmessi,
calcolare la propria emissione di anidride carbonica e imparare
a diminuire i danni che arrechiamo all’ambiente variando
di poco le nostre abitudini giornaliere. Esiste inoltre la possibilità
di sottoscrivere il Live
Earth Pledge ovvero un documento programmatico nel quale ci
si impegna a sostenere iniziative politiche orientate alla protezione
dell’ambiente e a diminuire l’emissione di anidride
carbonica. Al momento il Live Earth Pledge è stato sottoscritto
da circa 400.000 persone.
Fin qui tutto bene. Ma vi state ponendo anche voi la fatidica
domanda? Esatto! E loro quanta anidride carbonica hanno generato
mettendo in piedi palchi di quelle dimensioni, trasportando pop
stars per mezzo mondo e riunendo migliaia di spettatori?
Al Gore ha dichiarato che l’organizzazione ha cercato di
inquinare il meno possibile utilizzando energia solare e materiali
riciclati e che, dopo aver fatto un calcolo dell’anidride
carbonica emessa, si sarebbero impegnati per riparare al danno
fatto. Principalmente piantando alberi….E' stato calcolato
che l’evento ha causato in un giorno un inquinamento pari
a 3.000 volte l’anidride carbonica emessa in un anno dall’inglese
medio. Per rimediare dovranno piantare più di 100.000 piante!
Ne è valsa la pena?
Molti sono stati i commenti scettici sull’evento. Quest’anno
grazie alla sua attività di sensibilizzazione sulle misure
che devono essere adottate per combattere i cambiamenti climatici
Al Gore ha ottenuto un Oscar, per il documentario “An
Inconvenient Truth” e il premio Nobel per la Pace.
Forse il mondo ha bisogno di una voce autorevole per capire quanto
piccoli siano i sacrifici che dobbiamo affrontare per salvare
la terra. Ce lo doveva comunicare mamma televisione? Forse sì.
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