Home  |  Sommario  |  Chi siamo  |  Contattaci
 
 
RUBRICHE ROSA SHOKKING

Intervista della settimana

Prospettive da BCN

Lubna

Cinema al femminile

Approfondimenti

No par condicio

Famiglia Rosa Shokking

50anni e dintorni

Sviperate

La Stronza

Scatola magica

Archi-tette

Sbisa'rre

Video Shokking

Scatti scattati

Angoli colorati

Mondo "L"

Altre storie

Shokking Art

Style

Visti di persona

Viaggi Rosa Shokking

Detto, scritto, fatto da altre

Link
 
 
 
  Quote Azzurre
il "quotato" e il "dequotato"
 
 
Quote Rosa
la "quotata" e la "dequotata"
 
 
Ad armi pari
il sondaggione tra la quota azzurra e la quota rosa della "settimana"
 
 
 
  Grido di battaglia


Inviaci anche il tuo!
 
 
 
 
HELENE GRIMAUD
Tu devi essere il lupo
di Cecilia M. Voi

Una farfalla vive in un giardino e non osa spingersi nel bosco, perché gli altri animali le hanno detto che lì vive il lupo e può divorarla. Un giorno la farfalla prende il coraggio a due... ali e si inoltra nel folto della foresta. Come previsto un grosso lupo le si para davanti. Un attimo di silenzio, poi la farfalla esclama: "Ah! Tu devi essere il lupo". "Certo!" risponde lui "Se vuoi possiamo fare amicizia".

Occhi blu, slanciata e sorridente, è stato chiesto a Hélène Grimaud, 38 anni a novembre, cosa lega i lupi e la loro intrinseca aggressività alle eteree e perfette melodie musicali. "Penso," ha risposto: "che un punto in comune tra la bellezza nell'arte e il mondo animale sia la facoltà che hanno entrambi di farvi vedere le cose in faccia, così come sono".

Hélène Grimaud ha coronato il suo sogno: vivere a stretto contatto con la natura. Nel 1997 si è stabilita in una tenuta a un'ora di treno da New York, fondando il Wolf Conservation Center, organizzazione no profit che tutela e alleva i lupi nel rispetto della biodiversità. Allo stesso tempo, è un'acclamata pianista internazionale. Bimba irrequieta di Aix-en-Provence, figlia unica di due insegnanti di italiano, manifesta fin da subito avversione per le regole e per la violenza contro persone e animali.

Su se stessa, però, infligge piccole ferite simmetriche, alla ricerca dell'equilibrio, del suo baricentro esistenziale. Come per tutti i mancini, il limite non è il corpo, ma l'ambiente che è strutturato per coloro che vedono, toccano e si muovono in modo diverso.

Hélène sogna di essere altrove, in un posto dove "io sia io". A nove anni, la scoperta: il pianoforte, le note e finalmente l'armonia. Si getta nello studio con febbrile dedizione, sobbarcandosi, giovanissima, lunghe trasferte da casa a Marsiglia e poi fino al conservatorio di Parigi. Nel viaggio trova una dimensione ideale, fatta di solitudine e di fantasticherie. In città trascorre il tempo libero girovagando senza meta, a suo agio con lo sguardo perso all'orizzonte. Nei rapporti con gli altri è impetuosa e ostinata: si rifiuta di imparare gli Studi di Chopin, preferendo le Sonate. Per dimostrare quanto vale anche al ragazzo di cui è innamorata, ottiene di suonare con l'orchestra di Aix, decretando il suo successo pubblico. A quindici anni incide il primo CD. Gli articoli su di lei si moltiplicano. Influenzata dalla lettura dei romanzi russi che adora, si reca a Mosca per un concorso.

Non vince, ma il viaggio le rivela che deve percorrere la sua strada artistica da sola. Lascia il conservatorio e approfitta di una tournée negli Stati Uniti per non tornare più. Si stabilisce in Florida con il suo compagno dove, negli sterminati boschi americani, ha un incontro che la cambierà ancora. Un uomo solitario conduce con sé una lupa. L'animale, notoriamente diffidente, si avvicina e si lascia accarezzare. La nuova passione esplode con forza: si dedica all'etologia e il suo centro oggi è visitato da quindicimila bambini l'anno.

Dopo un periodo di crisi, ricomincia a dare concerti con una vena interpretativa fatta di calda passionalità e di precisione, ingredienti adatti al repertorio romantico, il suo prediletto. Conciliando natura e musica ha imparato e vuole trasmettere "lo spazio della salute essenziale". Niente male per l'arte che nella cultura odierna - strano paradosso - è considerata di molto valore e di nessuna utilità. A Hélène, invece, ha salvato la vita.


DA SAPERE
La favola iniziale dell'articolo è tratta dal film Tu devi essere il lupo di Vittorio Moroni. Un'opera coinvolgente, ma non parla di lupi!

DA ASCOLTARE
L'album Credo con brani di Beethoven, Corigliano e Pärt. L'originale parallelismo tra la Sonata per pianoforte n. 2 di Chopin e quella di Rachmaninov.

DA LEGGERE
I libri autobiografici e appassionanti della musicista: Variazioni selvagge e Lezioni private, entrambi Bollati e Boringhieri.

HELENE GRIMAUD E...
... Clara Schumann. La Grimaud è una delle poche pianiste che interpreta i brani della prima, grande compositrice. Un originale rapporto al femminile che si può ascoltare nell'album Reflection.