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Viva le curve, abbasso i sensi di colpa
di Francesca Gabetti
Durante tutta l'estate, siamo state subissate da magazine di ogni tipo che ci hanno propugnato improbabili "diete dei miracoli", per ritornare in linea, raggiungere il proprio peso forma, riequilibrare il corpo e chi più ne ha più ne metta.
A settembre poi, ecco giungere le amate-odiate sfilate (con complessi annessi e connessi); da tutte le passerelle del mondo, alla ribalta sempre le stesse polemiche e provocazioni - che poi finiscono in fumo - sulle (poche) linee morbide delle modelle (vedi cartellone pubblicitario NOLITA sull'anoressia).
Ogni anno la stessa storia. Francamente, non siete un po' stufe?
Così, per consolarvi e distrarvi dal dilemma esistenziale estivo "dieta sí-dieta no", vi racconto una prospettiva tutta spagnola sul tema delle curve femminili.
L'anno scorso la Camera Spagnola della Moda ha firmato un accordo con gli stilisti che sfilano a Barcellona e Madrid, per proibire le sfilate a modelle al di sotto della taglia 38-40. Finalmente! Applausi da tutti a Zapatero ed alle autoritá spagnole, al vedere sulla "catwalk" ragazze effettivamente "in carne".
Ma quando l'accordo è stato proposto anche a NY, Milano e Parigi, manco a dirlo, è arrivato un secco "no", in testa a tutti gli stessi stilisti che avevano elogiato Madrid.
Scusa ufficiale (meditate gente): le collezioni preparate non possono essere vestite da una "miss 40".
Risultato?
Sono state viste sfilare anche "ragazze 34" (che, detto tra noi, poverine, anche volendo tirare fuori le tette ...)
Così a luglio, alla sfilata di Pepe Jeans a Barcellona per il Bread&Butter, non sapevo cosa aspettarmi: cosce o non cosce? Piacevole sorpresa sotto gli occhi vispi di una Sienna Miller molto "stilish" pur senza essere ultra-mingherlina (v. foto): cosciotte con mini, shorts & bikini!! Ma il bello è iniziato dopo lo show: il sipario si è aperto su un capannone-luna park gigante, allestito per l'occasione, pieno di colori, musica ed allegria... e soprattutto di prelibate leccornie, rigorosamente dalle "mille" calorie in su!!!
Un delirio di patatine fritte, mini-hamburger con maionese e senape, pop-corn, zucchero filato, pizza, dolci, caramelle...
10 e lode al volto stupito di alcune modelle, accalappiate in un solo istante nell'eterno dilemma di ogni donna normale: cibo sí o no? Tutti in abito da sera al luna park, a strafogarsi.
L'ho trovata una splendida provocazione, che ha colto tutti di sorpresa. Ma per fortuna siamo in Spagna, e lo stupore si è trasformato immediatamente in voglia di sfruttare il momento e godersi fino in fondo l'idea. Nessuno si è tirato indietro, fantastico. Un circo post-sfilata colmo di grassi sorrisi, soddisfazione, nessun rimorso e molto divertimento.
Ho subito pensato cosa sarebbe successo a Milano. Non sono sicura che in Italia la gente - giornalisti, "vip" e non-vip - si sarebbe "sbottonata" tanto facilmente per lasciar spazio ad una simile goliardica ingordigia di cibo e balli scatenati simil "fiera paesana chic". Noi siamo in generale piú "rigidini", incollati all'immagine, difficile mollare le redini. Pronti a guardare dall'alto in basso e giudicare chi, magari, con qualche caloria, chilo o pizzico di audacia in piú in corpo, invece se ne frega e si diverte. E' una realtá che si nota anche nelle copertine delle riviste: agli spagnoli piacciono piú le curve che i sensi di colpa... che male c'è? La trovo una prospettiva fantastica.
P.S.: Ieri ero di passaggio a Milano (Corso Garibaldi) e mi sono fermata in un bar. Ho ordinato 2 piadine speck e formaggio. Il cameriere, attonito, mi ha chiesto se fossero entrambe per me. Risposta affermativa. Poi… mi ha domandato incerto: "Mi scusi… ma lei non è a dieta?!" Io, incredula, gli ho risposto di no! Mi ha guardato ed ha sorriso. "Che bello vedere una donna che non è a dieta, scusi ma non capita spesso…". Vi giuro, è successo, ho testimoni.
La situazione è più grave del previsto… |
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