In una società dove la critica cinematografica non è mai immune da inquinamenti politici e rispecchia in prevalenza il pensiero maschile sarebbe interessante una folata di aria nuova, un punto di vista tutto al femminile, depurato dai condizionamenti e dai conformismi. Una visione del cinema tagliente e fuori dagli schemi che si sforzi di esplorare territori sinora incontaminati così da fare luce sugli aspetti più segreti e singolari del più seducente tra i mezzi di comunicazione.
Attraverso l'esame di pellicole straordinarie di ieri e di oggi, biografie di attrici (da Louise Brooks a Nicole Kidman) e registe (da Leni Riefenstahl a Liliana Cavani) che hanno lasciato impronte indelebili e analisi dei cineasti che hanno celebrato il fascino muliebre (da Georg Wilhelm Pabst a Woody Allen e Pedro Almodovar) cercheremo di decifrare l'eterno femminino nelle sue molteplici e stupefacenti manifestazioni. E se il cinema comunica attraverso un linguaggio metaforico fatto di simboli e di immagini è proprio in virtù di questa peculiarità che ci rapporteremo a esso con un approccio ricettivo e squisitamente "femminile", mettendo da parte la mente e privilegiando l'intuito.