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Societą di Lettura e ambiente umano
di Lubna Ammoune
La Società di lettura è un progetto fondato tre anni
fa dalla classe 5 C del liceo Volta. L’idea è nata
da un corso di filosofia, un’esperienza di letture condivise
tra i banchi di scuola e la volontà di allargare l’ascolto
delle parole scritte ad un pubblico più esteso. Con i Volti
del Novecento della prima edizione si sono presentate figure come
Elisaveta Jur’evna Skobcova, Maria Zambrano, Piero Martinetti,
Norberto Bobbio, Sophie Scholl, Mario Cuminetti e Bruno Hussar,
i quali hanno percorso cammini di umanizzazione. La 5° C, guidata
dal prof. Carlo Sala, ha affrontato lo studio della vita e delle
opere degli autori e contattato esperti, con i quali sono state
scelte delle pagine poi lette. I temi affrontati partono dalla città
come ambiente umano e si dedica particolare attenzione ai processi
di emarginazione e di esclusione in momenti cruciali della storia
del Novecento, come la lotta per il riconoscimento della dignità
umana.
Da due anni si è scelto di proporre libri che offrono l’opportunità
di avere la presenza degli autori stessi, invitati a partecipare
agli appuntamenti dedicati alle loro opere.
I libri vengono proposti in base alle particolari tematiche sociali
di cui trattano e la scelta di quest’anno è stata qualificata
dall’interesse alla città, all’Europa, alla condizione
femminile, all’incontro tra uomini e donne di diverse culture.
Durante le sedute dalle letture, che hanno eventuali accompagnamenti
di immagini e musicali, precedono il dialogo con l’autore
che riceve poi domande dal pubblico, terzo soggetto che allarga
la generosità alla condivisione di idee e problemi. Rispetto
alle consuete presentazioni di libri, il momento privilegiato è
quello della lettura a voce alta, da quella individuale a quella
interpretata e condivisa.

I luoghi dove avvengono gli incontri sono il Liceo Volta e la Casa
della Carità. La carità, nella quale sussistono tempo
e spazio, pone il rapporto dell’uomo con l’uomo e con
il mondo come rapporto umano. All’interno del progetto rientra
la realizzazione della Biblioteca del Confine, un luogo di ricerca
e documentazione sulle culture e sui mondi ospitati dalla Casa della
Carità e uno spazio di approfondimento su situazioni di marginalità,
un punto di riferimento sul territorio. È un’esperienza
viva e concreta per coloro che sono sensibili o che si occupano
di chi sta ai confini. Sono questi i posti per provare ad ascoltare
le parole scritte e per crescere attraverso la lettura, l’incontrarsi
e l’aprirsi. Con la voce dei lettori si è accompagnati
in realtà lontane dalla nostra o così vicine che spesso
tendiamo a ignorare. Nascono così delle riflessioni che arricchiscono
i presenti e si lascia spazio alla libertà di pensiero.
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