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Anno I, N. 4 - 01/10/07
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A Madrid per un Flamenco
di Giusi Binetti

Comincia con il Cante accompagnato dalla chitarra: una voce maschile forte, gutturale e appassionata. Riecheggiano i gridi popolani nei cortili, le narrazioni dei cantastorie, le serenate amorose, le miserie dei vicoli antichi dell'Andalusia.
Poi entra in scena lei, la danzatrice di Flamenco: portamento maestoso, sguardo diritto e accigliato, passo misurato e deciso, incedere da regina.
Prende tutta la scena, e inizia il Baile. Si muove con ritmo e vigore incalzanti con un crescendo degno della pił straordinaria ed efficace rappresentazione di sensuale femminilitą unita a una sfrontatezza gitana.
Bellissimo l'abito dai colori sgargianti, sogno di tutte noi ragazzine, aderente come un guanto e dallo strascico di mille balze. E i lunghi capelli neri, raccolti solo in parte e il trucco deciso che sottolinea le labbra scarlatte e gli occhi immensi.
E' consapevole della propria fiera bellezza nonostante le imperfezioni, del proprio fascino che rievoca una dichiarata carnalitą, della sensualitą che si rivela ad ogni gesto: dal roteare dei polsi e delle dita che percuotono l'aria con leggerezza e vigore, al volgersi del capo repentino verso la spalla da dove lancia sguardi infuocati e rapidissimi, all'incedere altezzoso dei fianchi generosi consapevoli del proprio portato di femminile ammiccamento.

E in un crescendo vibrante, fatto di zapateado ora breve ora pił prolungato, incalzato dal battere delle mani e dei piedi degli accompagnatori, dalle grida gutturali di incitamento, si consuma il rito antico del Flamenco, capace di trascinare con sé ogni volta l'attenzione e l'emozione di un pubblico rapito e partecipe.
Degna di pił di una riflessione la figura femminile in questa espressione di quell'ancestrale linguaggio rappresentato dalla danza.
Si muove e agisce con sicurezza, con energia e fascino, si pone come fosse la pił bella del mondo e per tutti lo diventa, in quello spazio-tempo che lei stessa ha creato.
Nella narrazione del canto e del commento musicale, con la sua danza, sa rappresentare tutti i sentimenti: dalla gamma infinita delle emozioni amorose, alla messa in scena pił autentica e vibrante della tragedia umana e del dolore pił cupo.

Ma sempre con una dignitą, un portamento ed una fierezza regali. Curioso e interessante che la danzatrice meno giovane sia spesso la pił brava: porta la sua esperienza, la sapienza delle movenze cariche di erotismo e la maschera espressiva di chi nella vita ha conosciuto molte prove.