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Ogni villaggio č un mondo
di Imane Barmaki
… E mentre lentezza e vecchiaia appaiano alla società
milanese qualità negative, gioventù e velocità
appaiono valori positivi e assoluti… in realtà da ogni
esperienza proviene una lezione differente che in noi trova il suo
equilibrio…Sono arrivata a Teroual, in Marocco, con la sensazione
di essere tornata a casa. Qualche settimana dopo, atterrando a Milano,
mi sono sentita di nuovo a casa. La prima casa, è una cosa
sbalorditiva in termini di semplicità della vita, la seconda,
a confronto, è una giungla in cui a volte si guarda la vita
scorrere senza nemmeno rendersene conto.

Arrivo: 06/08/2006
Sono appena arrivata in un piccolo villaggio a 2348 km da Milano
che nessuno conosce, nemmeno i marocchini. E' in posto talmente
sperduto che nessun mezzo ci arrivava fino tre anni fa. Non che
ora ce ne siano tanti, solo uno, che lo collega al resto del mondo…
e del Marocco.
Fino ad oggi l’acqua in casa è
ancora un sogno per centinaia di abitanti. La luce
in casa è quasi una realtà
dal 2003, ma non tutti hanno la possibilità di averla, perché
obbliga al pagamento del canone, pari a 5 €. Tutte le persone
del villaggio conducono una vita semplice.
Il giorno del mercato
è un momento caratterizzato da gioia, un momento in cui le
donne si riuniscono per fare la strada insieme e chiacchierare ,
è l’unico momento in cui le case sono tutte vuote e
tutti sono fuori. Qui tutti quando si incontrano si salutano, è
un dovere, una regola sociale. Gli uomini escono al mattino presto
per affari e anche loro di norma cercano di unirsi per fare la strada
insieme e parlare della politica delle autorità locali.
Ritorno: 27/08/2006
Dopo essere stata in un'altra dimensione, un mondo che l’Europa
e l’Italia ha vissuto secoli e secoli fa, torno alla giungla
della mia cità. Milano pullula di persone ed è in
qualche modo impensabile che tutti si conoscano e soprattutto che
si salutino. A malapena si conosce e si saluta il vicino di casa.
Milano è una città moderna, con un ritmo di vita molto
veloce che a volte sembra non lasciare sapore e ricordi nell'anima.
La velocità mi opprime, mi soffoca ma al tempo stesso mi
condiziona, non posso più farne a meno.
Sei ciò che l'ambiente ti chiede e ti impone, ma la verità
è che sei anche tu stesso l'artefice dell'ambiente che ti
sei costruito intorno. |
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