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Donne pazze e uomini senza palle: seghe mentali in un giorno incasinato
di Gea
Nel panorama di una metropoli moderna si stanno delineando figure di 30/40 enni, uomini e donne, inquietanti. I discorsi che facciamo e che sentiamo sono quasi sempre relativi ai rapporti fra uomini e donne, alle "relazioni" dunque, ma quanto c'è di vero e quanto di recitato in tutto questo? Mi spiego quanto è davvero sostanza e sentimento e quanto atteggiamento? Questo atteggiamento da entrambe le parti si spiega solo con il voler mascherare la propria natura e si espleta in un divenire di "personaggi" poco diversi uno dall'altro, e allora ecco le donne in preda a orologi biologici impazziti che si fingono libertine e liberate ma solo per trovare il "maschio" donatore di seme e dispensatore di solidità economica, ecco gli uomini impauriti che non vogliono "impegnarsi" oppure cercano di disimpegnarsi con storie effimere quanto povere di neuroni con giovincelle nate da una generazione di ambre e veline che l'unica cosa di sensato che possono fare è farsi legare le tube ed accoppiarsi con i Costantini e Danieli del caso, la speranza è che lo facciano senza riprodursi.
Ci sono donne che si fanno una guerra sfrenata fra di loro per accaparrarsi un esemplare di sesso maschile qualsiasi, non importa chi dovranno calpestareucciderecornificare l'importante è divenire moglie e/o madre, perché anche se fino all'altro ieri mi facevo il primo tamarro che mi passava vicino e facevo la donna in carriera che la mia vita mi basta e mi rende felice forse aveva ragione la mia mamma a dire che una donna senza un uomo non è niente e a te che hai già più di trent'anni chittesepiglia?
Gli uomini dal canto loro si fanno compatire dai giornali e dalle "mamme", certo perché senza entrare nelle solite banalità (ma spesso e volentieri vere) sembrano disarmati verso le "virago" che cercano di fargli la pelle (si certo dell'anulare sinistro). E anche negli ambienti lavorativi si trincerano dietro un maschilismo da caserma per continuare a mantenere il loro primato di "primati".
Scusate lo sfogo e ce ne sarebbe ancora da dire ma ho deciso che da oggi mi voglio levare i sassolini (o macigni che siano) dalle scarpe, il risultato di tutto questo panegirico è… che anche con tutto il mio cinismo e pessimismo (si anch'io rientro in una categoria quella della single acida) penso sempre forse un po' troppo alla Polyanna che tutto si sistemerà che non siamo poi così tremendi e che c'è sempre un lieto fine no?
In fondo come diceva la madrina di tutti i casini "Domani è un altro giorno e si vedrà". |
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